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Seno: ridurlo migliora postura e salute della schiena

La mastoplastica additiva è il secondo intervento più richiesto nel nostro Paese mentre meno frequente è la richiesta di diminuire un seno troppo grosso e pesante, in questo secondo caso ripristinare misure più consone al fisico della paziente ha effetti diretti sulla sua postura e sul benessere e la salute della schiena e dello scheletro. Cervicale, spalle e schiena beneficiano della riduzione di carico, mentre diminuisce il rischio di infezioni della pelle nel solco sottomammario e irritazioni dovute a sudore e sfregamento dei tessuti. La riduzione delle dimensioni del seno anche solo di due taglie migliora complessivamente la qualità  della vita e permette a queste donne di fare sport e attività  sportive che altrimenti sarebbero loro precluse, basti pensare solo alla corsa. Inoltre l’intervento ha benefici sulle articolazioni degli arti inferiori che vengono altrimenti gravate dall’eccesso di peso.

Postura migliorata sia per quelle che scelgono la “riduttiva” ma anche per tutte le giovanissime e meno giovani che assumono una postura curva in avanti per nascondere forme inesistenti. Entrambi gli interventi, di aumento o riduzione hanno quindi benefici sulla posizione che le persone assumono, purché, va detto, l’aumento di volume e la protesi scelta non siano eccessivamente grandi, una valutazione accurata che il medico deve fare per non spostare il baricentro in avanti e costringere la schiena ad assumere posizioni innaturali per compensare lo squilibrio. Nei maschi la correzione della ginecomastia (l’aumento del volume delle mammelle per dimensione della ghiandola o presenza di grasso) migliora nettamente la percezione di sé, la fiducia, l’accettazione e l’autostima ma ha effetti positivi anche su sudorazione e irritazioni cutanee locali.