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Protesi al poliuretano, Vero e Falso

Sono in netta crescita e mirano al sorpasso delle “colleghe” rivestite di gel di silicone, ma hanno bisogno di una maggiore capacità  da parte del chirurgo, ecco perchè sono preferite dai medici più capaci. Le protesi rivestite con uno strato di poliuretano infatti aderiscono meglio ai tessuti e danno meno complicazioni, con un rateo bassissimo di contrattura capsulare, la prima causa del cambio protesi. Messe nella corretta posizione quindi sono stabili, non ruotano, non si spostano e hanno una durata illimitata. Ecco quello che bisogna sapere nel nostro vero e falso stilato dal dottor Marco Moraci, Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica a Roma e Napoli:

  1. Si chiamano al poliuretano ma il loro interno è sempre gel di silicone. VERO. Queste protesi sono infatti esattamente identiche per composizione forme e dimensioni a quelle al gel di silicone ma rivestite da un foglietto esterno di poliuretano
  1. Presentano una migliore aderenza ai tessuti grazie alla texturizzazione della protesi. VERO. Infatti il poliuretano è un materiale piu poroso che determina maggiore aderenza ai tessuti circostanti determinando un minor rischio di contrattura capsulare (1%) rispetto alle protesi classiche (7-18%)
  2. Il loro profilo di sicurezza è elevatissimo. VERO, ma necessitano di esperienza e precisione da parte del chirurgo per essere impiantate in quanto sono molto difficili da riposizionare in caso di errore.
  3. Presentano una casistica inferiore di rotazione e dislocazione. VERO proprio perchè aderiscono maggiormente ai tessuti limitrofi
  4. Hanno una durata limitata a circa 10 anni. FALSO. Il rivestimento di poliuretano dura circa 10 anni ma le protesi hanno durata illimitata: dopo 10 anni le protesi sono ormai perfettamente stabili quindi anche se il rivestimento in poliuretano si riassorbe non c’è più rischio di dislocazione delle stesse.
  5. Sono inadatte alle pazienti molto magre perchè i bordi possono essere visibili. VERO. Non sempre dipende da diversi fattori quali la tecnica chirurgica e la quantità  di tessuto muscolare del paziente: se infatti vengono impiantate in sede retro muscolare possono essere poco o per nulla palpabili. Sono comunque sicuramente più rigide delle protesi in silicone semplice.
  6. Per le loro caratteristiche “riempiono” di più di quelle tradizionali. FALSO, dipende dalla forma; dimensione e tecnica chirurgica di scelta
  7. Il poliuretano è stato assolto dal rischio di essere tossico o cancerogeno. VERO. E’ una questione superata già  da trent’anni: infatti non esiste neanche uno studio scientifico che dimostri il contrario
  8. Sono l’ultima frontiera in termini tecnologici. VERO proprio per la loro capacità  di creare meno complicazioni
  9. Sono il gold standard negli interventi secondari proprio perchè non sono soggette a contrattura capsulare. VERO. Si anche se personalmente io le impianto ormai su molte pazienti che si sottopongono a questo intervento per la prima volta. Soprattutto quelle pazienti con tessuti poco elastici e ipotrofici.